Cascia Assisi per l'Anniversario di Santa Rita da Cagliari dalla Sardegna
Pellegrinaggi a Cascia Assisi da Cagliari per la Festa di Santa Rita. Viaggio Religioso di 4 Giorni & 3 Notti dal 20 al 23 Maggio 2022. Pacchetto viaggio & pellegrinaggio comprende volo di Linea da Cagliari per Fiumicino Sistemazione in Hotel 3 stelle in Pensione Completa con bevande Trasferimenti Visite guidate ad Assisi Cascia Roccaporena Assistenza e Assicurazione da 695 € a persona in camera doppia
Pacchetto Pellegrinaggio a Cascia Assisi da Cagliari
per l'Anniversario di Santa Rita
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Categoria |
Pellegrinaggi Cascia Assisi dalla Sardegna |
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Offerta |
Anniversario di Santa Rita da Cagliari |
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Pacchetto Viaggio |
Volo di Linea Trasferimenti Tour Pellegrinaggio Assistenza Visite |
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Destinazione |
Cascia / Assisi / Roccaporena / Viterbo |
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Aeroporto di Partenza |
Cagliari Elmas |
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Durata / Data |
4 Giorni e 3 Notti dal 20 al 23 Maggio 2022 |
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Servizi Inclusi |
Guida Turistica + Accompagnatore dell'Agenzia |
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Prezzo a persona |
695 € + 30 € Iscrizione + 50 € Tasse aeroportuali |
Programma del Viaggio a Cascia Assisi da Cagliari
per l'Anniversario di Santa Rita
1 giorno: 20/05/2022 - CAGLIARI - ROMA FIUMICINO - ASSISI - CASCIA
Ritrovo dei signori partecipanti alle ore 05.30 all', disbrigo delle formalità di imbarco e partenza alle ore 07.15 per Roma. Arrivo, sistemazione in bus e proseguimento per Assisi. Visita guidata della Basilica di San Francesco e della città. Pranzo in ristorante - in serata proseguimento per Cascia, sistemazione in Hotel, cena e pernottamento.
2 giorno: 21/05/2022 * CASCIA - ROCCAPORENA - NORCIA
Trattamento di pensione completa in hotel. Di mattina presto visita di Roccaporena. Proseguimento per Norcia dove si potrà ammirare il medievale Palazzo Comunale situato nelle suggestiva piazza San Benedetto. Tempo a disposizione per shopping e visite individuali. In serata partecipazione ai festeggiamenti in onore di Santa Rita.
3 giorno: 22/05/2022 * CASCIA
Trattamento di pensione completa in hotel. Partecipazione ai festeggiamenti religiosi e civili in onore di Santa Rita. Visita del Monastero con la cella della Santa. Da visitare le Chiese di San Francesco e Sant'Antonio.
4 giorno: 23/05/2022 * CASCIA - VITERBO - CAGLIARI
Dopo la prima colazione partenza per Viterbo, con il centro storico medievale più grande d'Europa: fondata dagli Etruschi è stata città ricca e potente. Conosciuta anche con il nome di "Città dei Papi", in quanto molti Papi la scelsero, nel periodo tra il 1200 e 1300, come sede per sfuggire alle rivolte romane. Di quel periodo restano due splendidi edifici : il Palazzo dei Papi (visita interni) e la Cattedrale di San Lorenzo. Visita di Viterbo sotterranea - Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio in tempo utile trasferimento in aeroporto, disbrigo delle formalità d'imbarco e partenza per Cagliari alle ore 20:10. Arrivo alle ore 21:30 circa. fine del viaggio e dei nostri servizi.
N.B.: Gli orari dei volo sono orientativi in quanto non sono ancora programmati.
***HOTEL VICINO AL SANTUARIO
***ASSICURAZIONE EXTRA COVID INCLISA
QUOTA DI PARTECIPAZIONE € 695,00
Supplemento camera singola € 135,00
Assicurazione contro annullamento € 45,00 facoltativa da richiedere all'atto dell'iscrizione.
La Storia di San Francesco d'Assisi
San Francesco d'Assisi nacque ad Assisi nel 1182 ca. e morì nel 1226. Giovanni Francesco Bernardone, figlio di un ricco mercante di stoffe, istruito in latino, in francese, e nella lingua e letteratura provenzale, condusse da giovane una vita spensierata e mondana; partecipò alla guerra tra Assisi e Perugia, e venne tenuto prigioniero per più di un anno, durante il quale patì per una grave malattia che lo avrebbe indotto a mutare radicalmente lo stile di vita: tornato ad Assisi nel 1205, Francesco si dedicò infatti a opere di carità tra i lebbrosi e cominciò a impegnarsi nel restauro di edifici di culto in rovina, dopo aver avuto una visione di san Damiano d'Assisi che gli ordinava di restaurare la chiesa a lui dedicata. Il padre di Francesco, adirato per i mutamenti nella personalità del figlio e per le sue cospicue offerte, lo diseredò; Francesco si spogliò allora dei suoi ricchi abiti dinanzi al vescovo di Assisi, eletto da Francesco arbitro della loro controversia. Dedicò i tre anni seguenti alla cura dei poveri e dei lebbrosi nei boschi del monte Subasio. Nella cappella di Santa Maria degli Angeli, nel 1208, un giorno, durante la Messa, ricevette l'invito a uscire nel mondo e, secondo il testo del Vangelo di Matteo (10:5-14), a privarsi di tutto per fare del bene ovunque.
Tornato ad Assisi l'anno stesso, Francesco iniziò la sua predicazione, raggruppando intorno a sé dodici seguaci che divennero i primi confratelli del suo ordine (poi denominato primo ordine) ed elessero Francesco loro superiore, scegliendo la loro prima sede nella chiesetta della Porziuncola. Nel 1210 l'ordine venne riconosciuto da papa Innocenzo III; nel 1212 anche Chiara d'Assisi prese l'abito monastico, istituendo il secondo ordine francescano, detto delle clarisse. Intorno al 1212, dopo aver predicato in varie regioni italiane, Francesco partì per la Terra Santa, ma un naufragio lo costrinse a tornare, e altri problemi gli impedirono di diffondere la sua opera missionaria in Spagna, dove intendeva fare proseliti tra i mori.
Il Messaggio di Santa Rita da Cascia
Fermandosi a Cascia, il pellegrino incontra e scopre Santa Rita da Cascia e il suo messaggio di dialogo e di pace. Da ogni parte del mondo, i pellegrini arrivano in questo piccolo borgo, cuore pulsante di spiritualità agostiniana. Vieni anche tu a scoprire il Santuario Santa Rita da Cascia. Santa Rita da Cascia, con la sua semplicità, ha conquistato milioni di devoti in tutto il mondo, tutti coloro che cercano una strada per affrontare la vita quotidiana nel rispetto delle virtù cristiane. Santa Rita ha tramandato il suo messaggio senza mai scrivere niente, ma usando l’esempio concreto del vivere quotidiano fatto di rispetto verso l’altro e verso il creato.
Le testimonianze dei miracoli accaduti per sua intercessione sono talmente numerose, che è stata proclamata dal popolo di fedeli “santa dei casi impossibili” (o santa degli impossibili), in quanto, così come Rita ci ha insegnato, se ci si affida a Dio, tutto può accadere. Questa piccola, grande donna ha lasciato tracce di numerose opere miracolose sia in vita, che dopo la morte. Guarigioni che sembrano inspiegabili. Migliaia, sono le testimonianze di grazie ricevute che ogni anno arrivano in monastero.
Donna del dialogo e della riconciliazione, Santa Rita si rivolge a tutti: ai cristiani nel mondo, ma anche alle persone che hanno un credo religioso diverso da quello cristiano.
La strada che Santa Rita ti suggerisce è fatta di umiltà, sacrificio, ascolto dell’altro e ricerca del dialogo. Non è semplice, ma è l’unica strada che ci avvicina a Dio e rende tutto realizzabile.
Il suo esempio di semplicità e fede in Dio arriva a te, oggi, sopra il tempo e lo spazio, per ricordarti che la pace si raggiunge solo costruendola sul dialogo.
Per te che sei Donna
Come donna, Santa Rita è esempio di libertà.
Essere libere significa essere se stesse, difendere la propria dignità e quella di chi è più debole.
Essere libera implica una ricerca dell’interiorità, perché le cose materiali possono facilmente sedurre il cuore e renderlo schiavo.
Essere libera vuole dire donarsi agli altri, perché solo chi perde la sua vita per amore la trova veramente.
Per te che sei Sposato
Come sposa, Santa Rita è esempio di fedeltà.
Essere fedele nel matrimonio richiede la capacità di perdonare, perché chi ha sbagliato può essere aiutato solo se non viene condannato.
Per te che sei Genitore
Come madre, Santa Rita è esempio di apertura.
Essere aperto significa mantenere la coerenza con se stessi, per educare dando prima di tutto il proprio esempio.
Essere aperto vuole dire dare fiducia ai propri figli, evitando di cadere in paure egoistiche.
Essere aperto implica aprirsi a Dio, per costruire la propria famiglia sulla roccia.
Per te che sei Figlio
Come figlia, Santa Rita è esempio di generosità.
Essere generoso rappresenta il primo passo per superare la logica dell’odio e della violenza.
Essere generoso significa coltivare la fiducia nel futuro, perché Dio ci ama e non ci lascia soli.
Essere generoso implica umiltà, perché solo chi è umile può costruire grandi cose.
Per te che sei Soffri
Come stigmatizzata, Santa Rita è esempio di forza.
Essere forte vuole dire avvicinarsi a Dio crocifisso, portare la propria croce insieme a Gesù, perché solo nella sofferenza si trova la via che porta alla salvezza.
Per te che sei consacrato
Come consacrata, Santa Rita è esempio di comunione.
Essere in comunione significa vivere nella gioia di donare tutto a chi vale più del centuplo, Gesù Signore.
Essere in comunione vuole dire tendere a Cristo, abbattendo le divisioni.
Essere in comunione comporta il raggiungimento della pace universale, per essere tutti, sempre e comunque, fratelli e sorelle, figli e figlie di Dio.
Essere forte significa avere compassione, per soffrire con chi soffre e soccorrere ogni dolore.